È piuttosto incomprensibile l’accanimento del Partito democratico nei confronti del senatore Riccardo Villari, neopresidente della commissione di Vigilanza Rai. Rosy Bindi ne chiede addirittura l’espulsione dal partito. Il Pd non se la passa bene e questo è un dato di fatto. La manifestazione del 25 ottobre aveva ravvivato i veltroniani, ma lì ci fermiamo. Quale colpa si può attribuire a Villari? Solo una: quella di appartenere a un partito inconcludente e in questo momento incapace di fare una giusta, onesta, sacrosanta opposizione. Come suggeriscono da altre parti, Villari non è stato eletto secondo la prassi, ma è pur sempre un uomo di fiducia del Pd, o no?Dal governo, invece, giungono strane dichiarazioni. Oggi scopriamo che questo esecutivo, reo di aver messo l’Italia sotto dittatura (così dicono gli oppositori), in verità è “per certi versi” di sinistra. Ad affermarlo chiaro e tondo è stata Mariastella Gelmini, il ministro più chiacchierato del momento. “Io l’ho detto – ha sostenuto il ministro che imita Obama –, questo è un governo che crede nel cambiamento ed è, per certi versi, un governo di sinistra”.
Renato Brunetta e i fannulloni hanno ancora un conto aperto, si sa. Questi ultimi poi, “spesso stanno a sinistra”. “Mi dispiaccio – dice Brunetta – perché io sono di sinistra, sono un socialista che sta in Forza Italia”. Chissà cosa ne pensa Berlusconi del suo governo “di sinistra” composto da ministri “di sinistra”…
Una domanda: quante sinistre abbiamo in Italia?

